Attraversato da quel senso di zoppicamento generale,
questa prima parte, ultimo capitolo della saga, ha un incedere
strascicato e tremolante simile a quello di Bella nella scena
iniziale.
Lei si sposa finalmente il suo vampiro, Edward,
slavato come si conviene ai mostri succhiasangue (o agli Emo) e nella
successiva luna di miele, miracolosamente rimane incinta del
non-morto.
Prende piede l'horror che tanto si attendeva fin
dal 2008, con la nascita dell'amore morboso tra umana e vampiro.
Quell'horror che aspetti ma non arriva, costruito a puntino per la
commercializzazione del prodotto. Non si possono mica perdere gli
under 18 per una stupida censura, e allora si opta per lasciare al
fruitore l'intuizione di una viscerale e straziante gravidanza, dove
il piccolo mostro (non si capisce se sia più Rosemary's baby
o Trauma di
Argento) la divora dall'interno. Poi c'è il licantropo, Jacob,
nemico ancestrale dei vampiri e terzo incomodo nella strana vita di
coppia dei due protagonisti. Forse più cagnolino senza spina
dorsale, nell'inseguire l'amore non corrisposto di Bella, che vero
antagonista per Edward.
Un melodramma piatto, senza alti né bassi, dipendente
dalla sua casa produttrice come il feto vampiro è dipendente dal
sangue. C'è qualcosa di più in questa pellicola rispetto ai
precedenti capitoli, l'horror appunto, ma è un apparente specchietto
per le allodole, che non si riesce a fondere in quell'atmosfera
melò pesante e nebbiosa che induce l'occhio a distrarsi, per
guardare quale sia la reazione dei ragazzini in sala, esaltati dal
richiamo dell'amore extrareale proprio dei nostri tempi (il paragone
con gli Emo già citati è d'obbligo).
Attendiamo con ansia
che finisca questa saga, sperando che Bill Condon si dimentichi
quanto è stato fatto scostandosi dagli amori alla O.C.
e spostando la sua attenzione verso la serie sentimental-paranormale
di True Blood
da cui può trarre molti spunti interessanti, anche per Jacob e la
sua autostima.
Voto: 4/10
Andrea Bandolin

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